Cortometraggio in Greco di Calabria realizzato a Bova dall'Associazione Ellenofona "Jalò tu Vua". Regia Alessandro Spiliotopoulos.

Trama: Un greco di Calabria si reca agli uffici del comune di Bova, per rinnovare la carta d'identità. Il problema è che questo contadino è sordomuto e illetterato, quindi se ne inventa di tutti i colori pur di comunicare i suoi dati agli sfaticati burocrati.

Questo cortometraggio è stato prodotto dalla Tetrafillon Productions, in collaborazione con l'Associazione Ellenofona "Jalò tu Vua" di Bova Marina, nell'ambito del progetto "To theatro ene zoi".

L'associazione "Jalò tu Vua" da molti anni ha come suo scopo primario la conservazione e la valorizzazione della lingua greco-calabra nei suoi vari aspetti e forme, come pure la promozione della cultura ellenofona in generale. 

La presenza di alte percentuali di studenti stranieri ripropone in maniera urgente la questione dell’integrazione con “il diverso” e impone alla scuola di oggi un ripensamento strutturale che rappresenta una nuova “sfida” educativa e formativa.

In un contesto societario multietnico in cui la diversità unita alla varietà dei soggetti migranti si aggiunge alle differenze già presenti sui territori, è a SCUOLA che ci si incontra e ci si confronta tra culture diverse; la multiculturalità diventa immediatamente visibile e l’aula zona privilegiata e strategica per costruire interculturalità.

In tal senso, nelle realtà del nostro paese, da Nord a Sud, dove i consistenti flussi migratori hanno fatto assumere alle scuole un aspetto ‘multiforme’, si sono sviluppate forme basate sul confronto, strumenti di valorizzazione e pari dignità delle diverse culture e si sono sperimentati processi di insegnamento-apprendimento aperti alla intermediazione culturale.

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